Il Tesoro di Capitan Eco

IClassi_premiateeri mattina sono state premiate le tre classi che hanno raccolto più ecomonete durante il concorso “Il Tesoro di Capitan Eco”. Si tratta della 4a e la 5a E della scuola “Don Bosco” di via Repubblica e della 4a B della scuola “Anna Frank” di via della Resistenza.

Capitan Eco ha consegnato a un rappresentante di ognuna delle classi il kit classe che contiene giochi e materiali didattici e informativi sulla raccolta differenziata dei rifiuti e sull’ambiente.

Sono molto contenta di come è andato il concorso: gran parte dei bambini hanno preso molto sul serio l’incarico dato loro da Capitan Eco per recuperare il tesoro. Hanno coinvolto genitori, nonni, zii nella gara e durante il concorso le visite all’Ecocentro sono aumentate in modo significativo.

Mi auguro che chi ha visitato l’Ecocentro per la prima volta durante il concorso abbia potuto vedere come funziona e quanto è utile. Lo scopo del concorso era proprio questo: portare quante più persone all’Ecocentro e diffondere le informazioni sulle sue funzioni, facendo leva sui bambini e sul loro entusiasmo nel partecipare al gioco.premiazione

Durante la manifestazione è stata letta la graduatoria provvisoria delle 25 famiglie che usufruiranno della detrazione di 50 euro sulla TARI 2015. Per chi non l’avesse ancora fatto, c’è ancora una settimana per portare la scheda di partecipazione all’Ecocentro. Il 23 maggio prossimo le schede saranno ritirate e verrà stilata la graduatoria definitiva. Le famiglie partecipanti che non avranno consegnato la scheda, perderanno il diritto di essere considerate nei conteggi finali.

 

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Continua il gioco di Capitan Eco

capEco_2Altri 15 giorni per raccogliere le Ecomonete di Capitan Eco.

Continua il concorso per le quarte e le quinte elementari di tutte le scuole di Sestu: portando i rifiuti all’Ecocentro le famiglie degli alunni potranno ricevere le Ecomonete e un timbro sulla tessera che permetterà di identificare le 25 famiglie più virtuose. Queste riceveranno uno sconto di 50 euro sulla tassa rifiuti del 2015.

La raccolta delle Ecomonete sta andando benissimo. Ci sono classi che hanno il salvadanaio colmo e che continuano ad accumulare Ecomonete ed Ecoassegni. La gara fra classi è importante e i bambini spingono genitori, zii e nonni a contribuire alla raccolta.

Era proprio questo lo scopo del progetto: avvicinare quante più persone all’Ecocentro Comunale, così che potessero vedere quanto è comodo e semplice portarci quei rifiuti che non possono essere ritirati porta a porta e anche tutti i rifiuti della raccolta domiciliare che eccedono la capacità dei bidoni.

Tutti all’Ecocentro con Capitan Eco!

capECO

Nella prima settimana del gioco di Capitan Eco, oltre 200 famiglie hanno visitato l’Ecocentro per conquistare le ecomonete da mettere nel salvadanaio che i bambini delle quarte e quinte elementari hanno in classe.

Fino a fine aprile gli alunni di quarta e quinta di tutte le scuole primarie di Sestu partecipano al gioco il Tesoro di Capitan Eco: raccoglieranno le ecomonete ogni volta che loro o i loro famigliari andranno all’Ecocentro, ricevendo:

  • 3 ecomonete in cambio di ogni rifiuto ingombrante come mobili (smontati), oppure grandi elettrodomestici (televisori, computer, impianto stereo, ecc.) e ogni 1,5 litri di olii o grassi alimentari;
  • 2 ecomonete per ogni ogni R.A.E.E. (rifiuto da apparecchiatura elettrica o elettronica) di piccole dimensioni (ferro da stiro, asciugacapelli, lettore MP3, videocamera, telefoni cellulari, ecc.);
  • 1 ecomoneta in cambio di ogni neon o lampadina, 4 pile esauste, 3 bombolette spray, ogni confezione di farmaco scaduto.

I bambini sono invitati a prestare la loro scheda a parenti e amici: più ecomonete riceveranno, più possibilità avranno di far vincere la propria classe!

Permettetemi un po’ di orgoglio

2014-03-13 10.02.39Il Comune di Cagliari deve progettare il suo nuovo Ecocentro e ha chiesto all’Assessorato regionale dell’Ambiente indicazioni sulle modalità di progettazione e sulle caratteristiche che dovrà avere.

L’Assessorato regionale ha segnalato l’Ecocentro di Sestu “nell’ambito di un ristretto elenco di strutture particolarmente rappresentative”.

Per me personalmente e per tutta l’Amministrazione, questo non può che essere motivo di orgoglio: l’Ecocentro comunale è un servizio che funziona bene e che sempre più cittadini usano e apprezzano.

Approfitto per ricordare che l’Ecocentro si trova in località Is Coras (mappa) ed è aperto la mattina, dal lunedì al sabato, dalle 7:30 alle 12:00 e il pomeriggio, mercoledì e venerdì, dalle 1:30 alle 17:00.

Tutte le altre informazioni sull’Ecocentro qui.

Ecocentro: cosa, quando e come conferire

Ripropongo un post di qualche tempo fa, perché le informazioni non sono mai troppe.

L’Ecocentro del Comune di Sestu è situato in Località Is Coras, all’ingresso del paese provenendo dalla SP Sestu-Elmas, ed è aperto dal lunedì al sabato dalle ore 7:30 alle ore 12:00 e il mercoledì e il venerdì dalle ore 14:30 alle ore 17.

mappa ecocentro

Posizione dell’Ecocentro comunale

Per tutti i cittadini sestesi e le aziende con sede a Sestu è possibile conferire all’Ecocentro tutte le frazioni di rifiuti del servizio porta-a-porta escluso il secco indifferenziato: ciò permette di non dover attendere il passaggio previsto dal calendario quando se ne abbia bisogno.

L’Ecocentro può accogliere i rifiuti a seconda dello spazio disponibile nei cassoni che vengono svuotati periodicamente con conferimenti nelle piattaforme di smaltimento. Può accadere che alcune tipologie non vengano temporaneamente accettate in attesa che quei rifiuti vengano smaltiti: qualora le piattaforme di smaltimento -per motivi tecnici- non permettano il conferimento, gli operatori dell’Ecocentro saranno costretti a rimandare indietro i cittadini che portano quei rifiuti. È consigliabile chiamare il numero verde 800 301 606 per assicurarsi che i rifiuti che si vogliono conferire verranno accettati. Questo blog terrà in homepage informazioni sempre aggiornate sui rifiuti conferibili.

Le tipologie di rifiuti che è possibile portare all’Ecocentro sono le seguenti (indico anche i codici del Catalogo Europeo dei Rifiuti – quelli contrassegnati da asterisco (*) sono classificati come rifiuti pericolosi):

  • imballaggi in carta e cartone (codice CER 150101)
  • imballaggi in plastica (codice CER 150102)
  • imballaggi in legno (codice CER 150103)
  • imballaggi in metallo (codice CER 150104)
  • imballaggi in vetro (codice CER 150107)
  • imballaggi metallici contenenti matrici solide porose pericolose, compresi i contenitori a pressione vuoti, ad es. bombolette spray – inclusi T e/o F (codice CER 150111*)
  • rifiuti biodegradabili di cucine e mense – umido organico (codice CER 200108)
  • sfalci e potature (codice CER 200201)
  • abbigliamento (codice CER 200110)
  • prodotti tessili – materassi (codice CER 200111)
  • RAEE (R1) – rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche contenenti CFC – frigo e clima (codice CER 200123)
  • RAEE (R2) – rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche fuori uso – grandi elettrodomestici (codice CER 200136)
  • RAEE (R3) – rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche – TV e monitor (codice CER 200135*)
  • RAEE (R4) – rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche fuori uso – piccoli elettrodomestici (codice CER 200136)
  • RAEE (R5) – tubi fluorescenti, lampade e altri rifiuti contenenti mercurio (codice CER 200121)
  • oli e grassi alimentari usati (codice CER 200125)
  • oli e grassi diversi da quelli al punto precedente, ad esempio oli minerali esausti (codice CER 200126*)
  • farmaci (codice CER 200131* e codice CER 200132)
  • batterie e accumulatori provenienti da utenze domestiche (codice CER 200133*)
  • rifiuti di carta e cartone diversi dagli imballaggi (codice CER 200101)
  • rifiuti legnosi (codice CER 200137* e codice CER 200138)
  • rifiuti plastici diversi dagli imballaggi (codice CER 200139)
  • rifiuti metallici diversi dagli imballaggi (codice CER 200140)
  • cartucce e toner esauriti (codice CER 080318)
  • pneumatici fuori uso, solo se conferiti da utenze domestiche (codice CER 160103)
  • inerti: miscugli o scorie di cemento, mattoni, mattonelle, ceramiche, solo da piccoli interventi di rimozione eseguiti direttamente dal conduttore della civile abitazione (codice CER 170107)

Raccolta differenziata: nuovi servizi su prenotazione

ingombrantiPartono i nuovi servizi di ritiro su prenotazione: oltre agli ingombranti, da oggi si può prenotare il ritiro a domicilio dei cartoni in eccesso e degli oli alimentari usati.

Basterà inviare un’email all’indirizzo servizisurichiesta@comune.sestu.ca.it o chiamare il numero verde 800 301 606. Si possono prenotare i ritiri di oggetti voluminosi come elettrodomestici, mobili , ecc. (ritiro il giovedì), cartoni ingombranti (ritiro il mercoledì) e dell’olio alimentare usato in bottiglie di plastica ben chiuse (ritiro il giovedì).

La ditta Formula Ambiente confermerà la prenotazione indicando data e orari del ritiro e modalità di conferimento. Il numero dei ritiri settimanali è riservato a 100 famiglie per il cartone e a 50 famiglie per gli oli usati; per gli ingombranti, invece, il numero delle prenotazioni accettate dipenderà dal volume degli oggetti per cui si prenota il ritiro.

Come per tutte le tipologie di rifiuti, è necessario esporre i rifiuti in strada vicino all’ingresso della propria casa dopo le ore 21 del giorno precedente e prima delle ore 6 del giorno di ritiro.

Ricordo che questo servizio riguarda rifiuti che possono essere portati in qualunque momento all’Ecocentro, senza dover attendere il giorno fissato per il ritiro. Mi permetto di suggerire di usare il servizio se davvero necessario, per lasciare più opportunità di fruirne agli anziani, i disabili o alle famiglie che hanno difficoltà a raggiungere l’Ecocentro.

Natale ricicloso? Si può fare!

Xmas2014

Poteva mancare il post natalizio sui rifiuti? Naturalmente no! (disclaimer: post lunghetto)

Natale vuol dire abbondanza (anche di rifiuti!)

Durante le feste di fine anno, i normali rifiuti domestici aumentano sia per quantità sia per tipologia. Siamo tutti alle prese con regali, pasti abbondanti e golosità che, purtroppo, si portano dietro mucchi di roba da gettar via.
Da quando sono diventata assessora all’ambiente, la domanda che mi sento rivolgere più spesso è “Ma dove si butta [rifiuto qualsiasi]?” In questo post provo a elencare i rifiuti più “natalizi”, magari riesco a togliere un dubbio a qualcuno.
Prima di cominciare, però, una raccomandazione: quasi tutto quello che viene elencato qui sotto può essere riusato o recuperato. Valutiamo bene prima di buttare via oggetti e materiali, chiediamoci: mi può ancora servire?

Scatole, carta e buste regalo

Parto dal facile facile: carta e cartone vanno nel bidone bianco. Stiamo solo attenti a nastri e lacci (che vanno separati a seconda del materiale), a finestrelle di plastica e agli altri elementi estranei.
Per i cartoni ingombranti, fra il 22/12 e il 7/1, si può richiedere il servizio di ritiro a domicilio.

Nastri e coccarde

A seconda del materiale di cui sono fatti, i nastri per pacchi vanno smaltiti in modo diverso.
Se di tessuto, possono essere facilmente riutilizzati (basta stirarli e tornano nuovi). Se proprio non possiamo tenerli, vanno buttati insieme ai rifiuti tessili (cassoni gialli in giro per il paese o all’Ecocentro).
Spago e rafia naturali possono essere gettati nell’umido se non sono tinti o decorati con materiali estranei. In quest’ultimo caso, andranno nel secco, così come i nastri che fanno il tradizionale “ricciolo”, che sono fatti di un materiale composito.
Su Internet si trovano un sacco di idee alternative per confezionare i nostri regali, ecologiche, economiche e molto belle. Sfruttiamole per ridurre i nostri rifiuti.

Avanzi di cibo

Prima di tutto, cerchiamo di stare attenti a quello che compriamo: proviamo a limitare i rifiuti organici alle sole parti del cibo che non si possono mangiare (bucce, gusci, semi, ecc.) senza acquistare troppi cibi che poi non riusciamo a consumare prima che scadano o vadano a male.
In generale, i rifiuti organici vanno nell’umido. Vale per gli avanzi così come per gli scarti, vale per i cibi scaduti così come per i gusci di frutta secca o di uova, molluschi e crostacei. L’unica eccezione sono i liquidi che, se non contengono grassi, vanno gettati nello scarico del lavandino. L’olio alimentare, invece, deve essere portato all’Ecocentro, dove può essere conferito in bottiglie di plastica di capacità fino a 5 litri.
Vi consiglio il decalogo pubblicato del Consorzio Italiano Compostatori per un natale senza sprechi alimentari.

Piatti e bicchieri di plastica

Meglio NON usarli mai, ma se i numerosi commensali ai pranzi e le cene di famiglia ci costringono a ricorrere alle stoviglie usa-e-getta, ricordiamoci che, ripulite dai cibi solidi (basta passarci un tovagliolino, magari quello usato a pranzo che poi getteremo nell’umido), devono essere messe nella plastica.

Cellophane

Involucri di pandori e panettoni, di torroncini, di datteri e frutta secca… tutti devono essere gettati nella plastica. Evitiamo solo che ci siano residui solidi di cibo (un po’ di zucchero del pandoro non è un problema, basta scuoterlo via così che non rimanga sul fondo).

Fogli di alluminio

Teglie e fogli di alluminio – sempre senza residui di cibi solidi – devono essere buttati con le lattine. Gli involucri “metallizzati” come quelli delle patatine, ad esempio, sono fatti prevalentemente di plastica e vanno invece smaltiti nella busta azzurra.

Piante morte

È triste ammetterlo, ma due tipi di piante natalizie fanno una brutta fine dopo le feste: le stelle di natale e l’albero di natale.
Se siete come me e avete il pollice “marrone”, evitate proprio di comprarli. Se invece non volete rinunciarvi – perché in effetti sono belli! – cercate di scegliere piante sane e, per l’albero di natale, non troppo “nordiche” (che non possono reggere i nostri climi troppo caldi) e provate a farle sopravvivere seguendo le istruzioni fornite dal venditore.
Se però proprio non ci riusciamo e le piante muoiono, ricordiamoci che quelle piccole possono essere messe nel bidone dell’umido (se ci stanno e, naturalmente, senza il vaso), mentre quelle più grandi vanno portate all’Ecocentro.

 

Crisi come opportunità?

L’unico vantaggio della crisi può essere una maggiore attenzione a quello che compriamo e che poi buttiamo via. Facciamo tesoro di questa consapevolezza, per ora e per il futuro.

Compriamo meglio e buttiamo meno. L’ambiente (e il nostro portafogli) se ne gioveranno!