SERR 2015 – un’occasione persa

SERR 2014 (Sestu)

SERR 2014 (Sestu)

Pare che il Comune di Sestu quest’anno non aderisca alla Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, che si svolgerà dal 21 al 29 novembre. A due giorni dall’inizio delle manifestazioni, da Via Scipione nessuna notizia in merito.

E questo, nonostante i proclami sull’importanza dell’informazione e dell’educazione ambientale.

Peccato, perché era una buona opportunità per parlare di ambiente, organizzare qualche progetto nelle scuole e degli incontri pubblici. Nel 2013 e nel 2014 avevamo organizzato diverse iniziative e, anche grazie a queste, i cittadini cominciavano a sapere cos’è la SERR e a volersi informare meglio sui suoi temi.

Educare i cittadini, informandoli e coinvolgendoli nella cultura ambientale, e attuare politiche di controllo continue e costanti: solo così si possono evitare gli scempi che vediamo disseminati nel nostro territorio.

L’attuale Assessore all’Ambiente però sembra essere d’accordo con me: anzi qualche tempo fa mi accusò di razzismo (sic!) perché sostenevo che il nostro livello di senso civico è troppo basso. Lui affermò che non serve educare con severità e fermezza (controlli, multe, ecc.), ma che ci sono altri metodi più efficaci e meno vessatori. Quali siano, in quell’occasione non ebbe tempo di spiegarmelo nel dettaglio.

Quali che siano, però, mi pare ovvio che non li sta applicando. Oppure non funzionano.

Rifiuti: punto a capo o punto di non ritorno?

2015-11-10 13.26La raccolta differenziata a Sestu va sempre peggio.
A ottobre è scesa ancora: 70,45%.

I dati parlano chiaro
A poco meno di 4 mesi dall’insediamento della nuova Amministrazione cominciano a vedersi i risultati della politica del nuovo Assessore all’Ambiente, che ha sempre affermato: “prima il decoro, poi la fermezza delle regole”.

E i cittadini più pigri rispondono smettendo di separare i rifiuti, tanto è chiaro che viene ritirata qualsiasi cosa messa nella busta del secco (quale che sia la busta, anche nera).

Cominciano i meno sensibili alle questioni ambientali, seguono gli altri, sempre meno motivati a far bene. È evidente: il secco della raccolta domiciliare lievita a discapito delle altre frazioni. Il secco ha quasi raggiunto le quantità di agosto, quando però era stata ripulita una delle discariche abusive più grandi del territorio. C’è solo un modo per leggere questi dati: i sestesi separano sempre meno i loro rifiuti.

La linea politica è evidente
Si è scelto di non far scendere la TARI (si poteva fare, bastava non caricare il piano finanziario della gestione dei rifiuti di costi del 2014 non direttamente connessi a quel servizio); si potenziano i servizi di svuotamento dei cestini invece che disincentivarne l’uso come se fossero cassonetti dell’indifferenziato o dell’umido; si decide di continuare ad aggravare i costi (ad esempio decidendo di acquistare nuovamente le buste del secco, che costano quasi 40.000 euro all’anno).

Ma soprattutto, si è scelto – e l’Assessore Pisu se n’è persino fatto vanto – il decoro urbano a qualunque costo invece che continuare a lavorare sull’educazione dei cittadini.

Punto e a capo? Ma quando mai, si torna indietro!
Girando per le strade di Sestu – dentro il centro urbano e nelle campagne – non pare di poter esultare per la svolta “liberista” dell’Assessore. Le strade sono nelle condizioni di prima, i cestini stradali traboccano di buste di rifiuti domestici indifferenziati, l’abbandono di spazzatura di ogni genere nelle campagne è ben lungi dall’essere un fenomeno dimenticato… Hanno solo smesso di fare le foto, la versione 2.0 della polvere sotto il tappeto.

Hai voglia di promettere “il potenziamento delle attività di informazione e formazione da rivolgere, soprattutto, agli allievi della scuola” (vedi le dichiarazioni programmatiche a pagina 12): quando quella formazione produrrà finalmente comportamenti virtuosi diffusi, saremo sommersi dai rifiuti.

I cittadini saranno sì al centro, ma di una discarica spaventosa.