-200.000 euro

Risparmio200.000 euro. È quanto abbiamo risparmiato nel 2014 sui costi di smaltimento dei rifiuti. Come abbiamo fatto? Semplice.

Per 140.000 euro si tratta della premialità prevista dalla Regione: con il superamento del 60% di raccolta differenziata (su base trimestrale) si ottiene uno sconto sul prezzo dello smaltimento del secco del 30%. Per tutto il 2014 siamo stati in premialità (anche per il primo trimestre del 2015, a dire il vero).

Gli altri 60.000 euro sono stati risparmiati grazie alle 400 tonnellate in meno di secco indifferenziato prodotte rispetto all’anno precedente. Rifiuti separati meglio che, invece di costarci tanto, ci hanno fatto guadagnare qualcosa, attraverso il contributo CONAI.

Nel 2014, dunque, ogni cittadino sestese ha risparmiato 10€ sulla raccolta dei rifiuti. Un ottimo risultato che può ancora migliorare nel 2015 e nei prossimi anni.

Sappiamo fare la differenziata e farla bene. Che soddisfazione!

Continua il gioco di Capitan Eco

capEco_2Altri 15 giorni per raccogliere le Ecomonete di Capitan Eco.

Continua il concorso per le quarte e le quinte elementari di tutte le scuole di Sestu: portando i rifiuti all’Ecocentro le famiglie degli alunni potranno ricevere le Ecomonete e un timbro sulla tessera che permetterà di identificare le 25 famiglie più virtuose. Queste riceveranno uno sconto di 50 euro sulla tassa rifiuti del 2015.

La raccolta delle Ecomonete sta andando benissimo. Ci sono classi che hanno il salvadanaio colmo e che continuano ad accumulare Ecomonete ed Ecoassegni. La gara fra classi è importante e i bambini spingono genitori, zii e nonni a contribuire alla raccolta.

Era proprio questo lo scopo del progetto: avvicinare quante più persone all’Ecocentro Comunale, così che potessero vedere quanto è comodo e semplice portarci quei rifiuti che non possono essere ritirati porta a porta e anche tutti i rifiuti della raccolta domiciliare che eccedono la capacità dei bidoni.

Raccolta differenziata a Sestu: dati del I trimestre 2015

Il primo trimestre del 2015 è stato molto positivo per la raccolta dei rifiuti a Sestu.

La quota media trimestrale di raccolta differenziata ha superato il 70% e nel mese di marzo la percentuale si è attestata al 71,21%. Nell’ultimo anno la crescita è stata costante (pur con alcune pause, dovute a interventi massicci sulle discariche abusive), ma la tendenza positiva era cominciata già nel 2013.

RD_trend_apr14-15

% della raccolta differenziata negli ultimi 12 mesi

 

Nel primo trimestre del 2013 il dato medio era del 56,45%, la crescita in 2 anni è dunque stata di oltre 13 punti percentuali.

% RD 2013-2015 (dati trimestrali)

% RD 2013-2015 (dati trimestrali)

 

Il dato significativo è quello del secco indifferenziato: nel gennaio del 2013 superava le 236 tonnellate, mentre a marzo del 2015 è stato di poco più di 152 tonnellate, il 36% in meno. Si tratta di rifiuti separati meglio e finiti nelle frazioni differenziate che fanno crescere le nostre percentuali “virtuose”.

Nel I trimestre 2015 abbiamo conferito oltre 1.770 tonnellate di rifiuti, di cui oltre il 70% differenziati.

RD_I_trim_2015

Raccolta differenziata a Sestu – percentuali del I trimestre 2015

 

 

Con le quantità di umido superiori a quelle del secco, il nostro Comune ottiene la premialità prevista dal Piano Regionale dei Rifiuti, la riduzione della tariffa di smaltimento del secco del 30%. Si tratta di un risparmio notevole, poco meno di 120.000 euro su base annua (calcolati sui totali del 2014).

Per chi fosse curioso di conoscere le quantità esatte per ogni tipologia di rifiuto, qui sotto troverà i dati trimestrali in dettaglio.

Rifiuti prodotti a Sestu – I trimestre 2015

 

 

A marzo raccolta differenziata al 71,21%

trendpositivoArrivano i dati ufficiali: la raccolta differenziata a Sestu supera il 70%. Nel mese di marzo i rifiuti differenziati sono stati il 71,21% del totale e nel primo trimestre dell’anno il dato medio arriva al 70,08%.

Per il sesto trimestre consecutivo Sestu si guadagna la premialità prevista dal Piano Regionale per la Gestione dei Rifiuti, che prevede l’abbattimento del 30% della tariffa di smaltimento del secco indifferenziato. Si tratta di un risparmio notevole che ridurrà i costi generali del servizio di igiene urbana ambientale che ogni anni suddividiamo fra cittadini e imprese attraverso la tassa sui rifiuti.

Grazie all’impegno dei cittadini, degli uffici comunali, degli operatori, degli agenti di polizia locale e dei barracelli abbiamo potuto raggiungere un risultato così ambizioso. E possiamo ancora migliorare: Sestu può ambire a diventare uno dei comuni virtuosi della Sardegna, un obiettivo realizzabile nel breve periodo.

Pasqua differenziata (riedizione 2015)

 

 

Ripropongo il post dell’anno scorso: Soprattutto in questi giorni, meglio abbondare…

uovadipasquaPer non smentirci nemmeno il giorno di Pasqua, qualche informazione su dove gettare gli imballaggi delle uova di cioccolato. In molti, infatti, restiamo perplessi davanti al tipico involucro frusciante: sarà plastica o alluminio?

Le uova industriali in commercio di solito sono confezionate con un foglio di poliaccoppiato (plastica e alluminio): lo riconosciamo dal fatto che all’esterno è colorato o decorato in vario modo e all’interno è argentato. Guardandolo in controluce è leggermente trasparente. Le uova artigianali, invece, hanno generalmente un involucro interno di allumino e uno esterno di plastica trasparente colorata. COREPLA, il Consorzio per il recupero e riciclo degli imballaggi di plastica, consiglia di gettare gli incarti di poliaccoppiato e di plastica fra i rifiuti, appunto, di plastica. Quindi, nella nostra busta azzurra.

Il foglio di alluminio delle uova artigianali (o di quelle più piccole in commercio) va gettato nel bidone giallo delle lattine, mente invece il supporto “a cono” delle uova deve essere smaltito nella plastica, così come l’eventuale ovetto di plastica che contiene la sorpresa. Ricordiamo, anche se non è necessario, che eventuali etichette e fascette di cartoncino devono essere messe nel bidone bianco della carta.

Nastri e laccetti con l’anima metallica, invece, devono essere gettati fra i rifiuti indifferenziati.

Alcune uova artigianali hanno un incarto di tessuto non tessuto, detto TNT, un materiale morbido e resistente, usato dalle pasticcerie e cioccolaterie perché è adatto alle alte temperature. In questo caso l’incarto va gettato nel secco poiché non è riciclabile.

Ma visto che non tutto ciò che è imballaggio deve per forza essere considerato un rifiuto, possiamo riusare quasi tutte le parti non commestibili dell’uovo di pasqua per altri scopi. Ad esempio, i quadrati di plastica o poliaccoppiato sono ottimi per costruire degli aquiloni, per foderare i cassetti (in questo momento molti di noi sono alle prese col cambio di stagione) o ancora come tovaglia impermeabile per il tavolo dei giochi dei bambini. I vasetti e gli ovetti di plastica possono avere una nuova vita: qui alcune ottime idee.