Risposta alla petizione sulla raccolta differenziata

signatureLe petizioni popolari sono uno strumento utile per i cittadini che vogliono segnalare criticità o avanzare proposte all’Amministrazione comunale. La petizione promossa dai Riformatori sardi sulla raccolta differenziata, come prevede lo Statuto comunale, ha avuto risposta attraverso la delibera di giunta n. 3 del 20/01/2015.

Ci tengo a precisare alcuni elementi, dal momento che nel mio ruolo ho la responsabilità di molte delle decisioni alla base dei punti della petizione.

L’Amministrazione comunale collabora attivamente con gli Uffici e con la Ditta Appaltatrice per cercare di trovare le migliori soluzioni per un servizio efficiente senza aggravarne i costi. Credo che questo sia e debba sempre essere il nostro obiettivo principale.

La raccolta differenziata porta-a-porta impone ai cittadini di adottare dei comportamenti a volte complessi, ma resta comunque lo strumento più efficace per raggiungere gli obiettivi ambientali che la legge ci impone. Tuttavia, un partito politico, che per suo scopo dovrebbe avere l’interesse collettivo, ha cavalcato la naturale ritrosia del singolo davanti a regole stringenti e convinto i cittadini a firmare, spesso senza entrare nel reale merito delle questioni poste o addirittura ingannandoli sulla reale portata della petizione. Un’azione politica quantomeno infelice.

Le richieste portate all’attenzione dell’Amministrazione dalla petizione sono in gran parte superate dalle misure già messe in atto per supplire alle carenze individuate o per potenziare il servizio favorendo comportamenti virtuosi che contribuiscano a quei buoni risultati che cominciano a consolidarsi.

Entrando nel merito:

  1. Dimensioni delle buste
    • Buste dell’umido: quelle in distribuzione sono più grandi di quelle dello scorso anno (il problema dell’inadeguatezza delle buste era stata segnalata già la primavera scorsa, tanto che si era consentito l’uso di qualsiasi busta compostabile);
    • Buste del secco: chiederle ancora più grandi di quelle del 2014 è a dir poco surreale, avevano una capacità di 110 litri. Il problema delle buste è stato superato dalle nuove modalità che prevedono l’uso del bidone giallo per l’indifferenziato;
  2. Carta e cartone: è utile ricordare che la carta è una tipologia di rifiuti particolare, perché quando è bagnata aumenta di peso e le piattaforme di smaltimento non la accetta. Non solo, la carta è leggera e in caso di vento è facile che si sparga in strada. Questo è il motivo per cui si è applicata più rigidamente la regola – che già esisteva – dei conferimenti solo ed esclusivamente all’interno dei contenitori. Per venire incontro alle esigenze sporadiche, abbiamo istituito il servizio su prenotazione che offre un’alternativa all’Ecocentro per quelle famiglie che hanno problemi a spostarsi;
  3. Oli alimentari usati: le quantità di olio raccolte durante il servizio di ritiri mensili era talmente bassa che la ditta che se ne occupava ha interrotto il servizio proponendo in alternativa dei raccoglitori nel centro abitato. Per evitare ulteriori contenitori (che troppo spesso diventano ricettacolo di altra spazzatura) abbiamo deciso di prevedere il ritiro su prenotazione disponibile per 50 famiglie alla settimana;
  4. Bidoni rubati: i bidoni pesano sui costi del servizio di raccolta dei rifiuti ed è facile ipotizzare che la sostituzione gratuita di quelli rubati incentiverebbe il fenomeno dei furti che, pur se marginale, è comunque preoccupante. I bidoni rubati, se riutilizzati per i rifiuti, possono essere identificati attraverso il tag e, nel caso siano ritrovati, saranno restituiti ai titolari (che riconsegneranno il bidone sostitutivo e riavranno indietro quanto pagato);
  5. Informazione: i dati economici della raccolta differenziata sono pubblicati ogni anno nel piano finanziario della tassa sui rifiuti. Stiamo comunque lavorando per renderli “fruibili” per tutti i cittadini;
  6. Rifiuti abbandonati: facciamo uno sforzo notevole per cercare di ripulire quante più discariche abusive possibili e di controllare i rifiuti abbandonati. Purtroppo troppi cittadini ancora pensano di poter impunemente lasciare i propri rifiuti ovunque, senza curarsi né di pagare le tasse né di rispettare i regolamenti e per una vigilanza adeguata al fenomeno, dovremmo installare centinaia di telecamere e avere un corpo di Polizia Locale di decine e decine di agenti. Inutile ripetere che non abbiamo nessuna possibilità di allargare l’organico comunale;
  7. Numero di buste adeguato alla famiglia: già dal 2014 alle famiglie da 6 componenti in su sono state consegnate gratuitamente buste aggiuntive e quest’anno abbiamo abbassato il numero di familiari a 5, venendo così incontro alle eventuali esigenze di circa 400 famiglie. L’uso del bidone giallo per il secco, che ci permette un notevole risparmio sul costo delle buste, libera risorse che possono essere usate per meglio soddisfare i bisogni di famiglie numerose, con esigenze particolari o delle aziende del territorio.

Mi scuso per la lunghezza di questo post, ma siccome credo che le informazioni non siano mai troppe, ho voluto dare qualche dettaglio sulle questioni che so essere importanti per molti cittadini.

Sono naturalmente a disposizione di chiunque abbia bisogno di maggiori dati o abbia proposte, segnalazioni o critiche. Sono convinta che più è serrato il dialogo, migliori sono le opportunità di migliorare le cose.

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