Natale ricicloso? Si può fare!

Xmas2014

Poteva mancare il post natalizio sui rifiuti? Naturalmente no! (disclaimer: post lunghetto)

Natale vuol dire abbondanza (anche di rifiuti!)

Durante le feste di fine anno, i normali rifiuti domestici aumentano sia per quantità sia per tipologia. Siamo tutti alle prese con regali, pasti abbondanti e golosità che, purtroppo, si portano dietro mucchi di roba da gettar via.
Da quando sono diventata assessora all’ambiente, la domanda che mi sento rivolgere più spesso è “Ma dove si butta [rifiuto qualsiasi]?” In questo post provo a elencare i rifiuti più “natalizi”, magari riesco a togliere un dubbio a qualcuno.
Prima di cominciare, però, una raccomandazione: quasi tutto quello che viene elencato qui sotto può essere riusato o recuperato. Valutiamo bene prima di buttare via oggetti e materiali, chiediamoci: mi può ancora servire?

Scatole, carta e buste regalo

Parto dal facile facile: carta e cartone vanno nel bidone bianco. Stiamo solo attenti a nastri e lacci (che vanno separati a seconda del materiale), a finestrelle di plastica e agli altri elementi estranei.
Per i cartoni ingombranti, fra il 22/12 e il 7/1, si può richiedere il servizio di ritiro a domicilio.

Nastri e coccarde

A seconda del materiale di cui sono fatti, i nastri per pacchi vanno smaltiti in modo diverso.
Se di tessuto, possono essere facilmente riutilizzati (basta stirarli e tornano nuovi). Se proprio non possiamo tenerli, vanno buttati insieme ai rifiuti tessili (cassoni gialli in giro per il paese o all’Ecocentro).
Spago e rafia naturali possono essere gettati nell’umido se non sono tinti o decorati con materiali estranei. In quest’ultimo caso, andranno nel secco, così come i nastri che fanno il tradizionale “ricciolo”, che sono fatti di un materiale composito.
Su Internet si trovano un sacco di idee alternative per confezionare i nostri regali, ecologiche, economiche e molto belle. Sfruttiamole per ridurre i nostri rifiuti.

Avanzi di cibo

Prima di tutto, cerchiamo di stare attenti a quello che compriamo: proviamo a limitare i rifiuti organici alle sole parti del cibo che non si possono mangiare (bucce, gusci, semi, ecc.) senza acquistare troppi cibi che poi non riusciamo a consumare prima che scadano o vadano a male.
In generale, i rifiuti organici vanno nell’umido. Vale per gli avanzi così come per gli scarti, vale per i cibi scaduti così come per i gusci di frutta secca o di uova, molluschi e crostacei. L’unica eccezione sono i liquidi che, se non contengono grassi, vanno gettati nello scarico del lavandino. L’olio alimentare, invece, deve essere portato all’Ecocentro, dove può essere conferito in bottiglie di plastica di capacità fino a 5 litri.
Vi consiglio il decalogo pubblicato del Consorzio Italiano Compostatori per un natale senza sprechi alimentari.

Piatti e bicchieri di plastica

Meglio NON usarli mai, ma se i numerosi commensali ai pranzi e le cene di famiglia ci costringono a ricorrere alle stoviglie usa-e-getta, ricordiamoci che, ripulite dai cibi solidi (basta passarci un tovagliolino, magari quello usato a pranzo che poi getteremo nell’umido), devono essere messe nella plastica.

Cellophane

Involucri di pandori e panettoni, di torroncini, di datteri e frutta secca… tutti devono essere gettati nella plastica. Evitiamo solo che ci siano residui solidi di cibo (un po’ di zucchero del pandoro non è un problema, basta scuoterlo via così che non rimanga sul fondo).

Fogli di alluminio

Teglie e fogli di alluminio – sempre senza residui di cibi solidi – devono essere buttati con le lattine. Gli involucri “metallizzati” come quelli delle patatine, ad esempio, sono fatti prevalentemente di plastica e vanno invece smaltiti nella busta azzurra.

Piante morte

È triste ammetterlo, ma due tipi di piante natalizie fanno una brutta fine dopo le feste: le stelle di natale e l’albero di natale.
Se siete come me e avete il pollice “marrone”, evitate proprio di comprarli. Se invece non volete rinunciarvi – perché in effetti sono belli! – cercate di scegliere piante sane e, per l’albero di natale, non troppo “nordiche” (che non possono reggere i nostri climi troppo caldi) e provate a farle sopravvivere seguendo le istruzioni fornite dal venditore.
Se però proprio non ci riusciamo e le piante muoiono, ricordiamoci che quelle piccole possono essere messe nel bidone dell’umido (se ci stanno e, naturalmente, senza il vaso), mentre quelle più grandi vanno portate all’Ecocentro.

 

Crisi come opportunità?

L’unico vantaggio della crisi può essere una maggiore attenzione a quello che compriamo e che poi buttiamo via. Facciamo tesoro di questa consapevolezza, per ora e per il futuro.

Compriamo meglio e buttiamo meno. L’ambiente (e il nostro portafogli) se ne gioveranno!

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2 pensieri su “Natale ricicloso? Si può fare!

    • Sarebbe davvero un’ottima cosa.
      E, sempre a proposito di etichette, questa dovrebbe anche prevedere un sistema di simboli che informi sempre il consumatore sul materiale di cui è fatto l’imballo del prodotto che acquista così che possa scegliere consapevolmente se comprarlo e sapere come smaltirlo correttamente.

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