2015: cosa cambia (e perché) nella raccolta differenziata

novitàA poco più di un anno dall’entrata in vigore del nuovo contratto di Igiene Pubblica Ambientale, l’Amministrazione comunale, insieme all’Ufficio Ambiente e Servizi Tecnologici e ai responsabili della ditta appaltatrice, ha deciso di apportare alcuni cambiamenti significativi che servono a razionalizzare il servizio e a ottimizzarne i costi.

Vediamo le novità e proviamo a spiegarne le ragioni.

 

Vetro e lattine di nuovo insieme

I regolamenti regionali ci hanno permesso di riunire la raccolta di vetro e lattine, usando il solo bidone verde. Questo ha due vantaggi principali:

  1. Viene incontro a quei cittadini che producono molti rifiuti di alluminio e acciaio: non saranno più costretti ad aspettare due passaggi del vetro prima di poter conferire le lattine o ad andare spesso all’Ecocentro;
  2. Avere un programma di ritiri settimanale sempre uguale ci fa risparmiare sulla stampa dei calendari che, fatti di una sola pagina, non dovranno essere ristampati tutti gli anni (approfitto per linkare i nuovi calendari: zona A e zona B che saranno consegnati, insieme alle nuove buste dell’umido e della plastica a partire dal 12 gennaio).

 

Che fare del bidone giallo?

Già dallo scorso anno avevamo preso in considerazione l’idea di sostituire le buste grigie con un bidone, valutandone i possibili vantaggi:

  • Ogni anno compriamo quasi 1 milione di buste grigie che poi vengono bruciate insieme ai nostri rifiuti indifferenziati. Indubbiamente un costo notevole, sia economico sia ecologico, che un bidone durevole abbatterebbe notevolmente;
  • È in programma il rilevamento dei conferimenti, così da poter commisurare la tassa all’effettiva quantità di rifiuti prodotti. Il bidone con il tag permette da subito di poter monitorare i conferimenti, mentre “personalizzare” le buste grigie ne aumenterebbe significativamente i costi e renderebbe difficile la gestione del sistema (ad esempio, sarebbe complicato assegnare ulteriori buste taggate alle famiglie numerose o in condizioni particolari).

Con la raccolta congiunta di vetro e lattine si libera il bidone giallo che, quindi, potrà essere usato per il secco senza costi aggiuntivi (anzi, risparmiando un centinaio di migliaia di euro sulla fornitura delle buste).

Per rendere il passaggio alle nuove modalità, abbiamo previsto che per 3 mesi sarà possibile usare le buste grigie residue in affiancamento o in sostituzione del bidone giallo. Terremo sotto controllo i conferimenti, così da rilevare e correggere eventuali criticità man mano che si presentano.

Sono sempre disponibile a ricevere segnalazioni di problemi e disservizi o suggerimenti per il miglioramento del servizio, di persona, per email o attraverso i social network.

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Natale ricicloso? Si può fare!

Xmas2014

Poteva mancare il post natalizio sui rifiuti? Naturalmente no! (disclaimer: post lunghetto)

Natale vuol dire abbondanza (anche di rifiuti!)

Durante le feste di fine anno, i normali rifiuti domestici aumentano sia per quantità sia per tipologia. Siamo tutti alle prese con regali, pasti abbondanti e golosità che, purtroppo, si portano dietro mucchi di roba da gettar via.
Da quando sono diventata assessora all’ambiente, la domanda che mi sento rivolgere più spesso è “Ma dove si butta [rifiuto qualsiasi]?” In questo post provo a elencare i rifiuti più “natalizi”, magari riesco a togliere un dubbio a qualcuno.
Prima di cominciare, però, una raccomandazione: quasi tutto quello che viene elencato qui sotto può essere riusato o recuperato. Valutiamo bene prima di buttare via oggetti e materiali, chiediamoci: mi può ancora servire?

Scatole, carta e buste regalo

Parto dal facile facile: carta e cartone vanno nel bidone bianco. Stiamo solo attenti a nastri e lacci (che vanno separati a seconda del materiale), a finestrelle di plastica e agli altri elementi estranei.
Per i cartoni ingombranti, fra il 22/12 e il 7/1, si può richiedere il servizio di ritiro a domicilio.

Nastri e coccarde

A seconda del materiale di cui sono fatti, i nastri per pacchi vanno smaltiti in modo diverso.
Se di tessuto, possono essere facilmente riutilizzati (basta stirarli e tornano nuovi). Se proprio non possiamo tenerli, vanno buttati insieme ai rifiuti tessili (cassoni gialli in giro per il paese o all’Ecocentro).
Spago e rafia naturali possono essere gettati nell’umido se non sono tinti o decorati con materiali estranei. In quest’ultimo caso, andranno nel secco, così come i nastri che fanno il tradizionale “ricciolo”, che sono fatti di un materiale composito.
Su Internet si trovano un sacco di idee alternative per confezionare i nostri regali, ecologiche, economiche e molto belle. Sfruttiamole per ridurre i nostri rifiuti.

Avanzi di cibo

Prima di tutto, cerchiamo di stare attenti a quello che compriamo: proviamo a limitare i rifiuti organici alle sole parti del cibo che non si possono mangiare (bucce, gusci, semi, ecc.) senza acquistare troppi cibi che poi non riusciamo a consumare prima che scadano o vadano a male.
In generale, i rifiuti organici vanno nell’umido. Vale per gli avanzi così come per gli scarti, vale per i cibi scaduti così come per i gusci di frutta secca o di uova, molluschi e crostacei. L’unica eccezione sono i liquidi che, se non contengono grassi, vanno gettati nello scarico del lavandino. L’olio alimentare, invece, deve essere portato all’Ecocentro, dove può essere conferito in bottiglie di plastica di capacità fino a 5 litri.
Vi consiglio il decalogo pubblicato del Consorzio Italiano Compostatori per un natale senza sprechi alimentari.

Piatti e bicchieri di plastica

Meglio NON usarli mai, ma se i numerosi commensali ai pranzi e le cene di famiglia ci costringono a ricorrere alle stoviglie usa-e-getta, ricordiamoci che, ripulite dai cibi solidi (basta passarci un tovagliolino, magari quello usato a pranzo che poi getteremo nell’umido), devono essere messe nella plastica.

Cellophane

Involucri di pandori e panettoni, di torroncini, di datteri e frutta secca… tutti devono essere gettati nella plastica. Evitiamo solo che ci siano residui solidi di cibo (un po’ di zucchero del pandoro non è un problema, basta scuoterlo via così che non rimanga sul fondo).

Fogli di alluminio

Teglie e fogli di alluminio – sempre senza residui di cibi solidi – devono essere buttati con le lattine. Gli involucri “metallizzati” come quelli delle patatine, ad esempio, sono fatti prevalentemente di plastica e vanno invece smaltiti nella busta azzurra.

Piante morte

È triste ammetterlo, ma due tipi di piante natalizie fanno una brutta fine dopo le feste: le stelle di natale e l’albero di natale.
Se siete come me e avete il pollice “marrone”, evitate proprio di comprarli. Se invece non volete rinunciarvi – perché in effetti sono belli! – cercate di scegliere piante sane e, per l’albero di natale, non troppo “nordiche” (che non possono reggere i nostri climi troppo caldi) e provate a farle sopravvivere seguendo le istruzioni fornite dal venditore.
Se però proprio non ci riusciamo e le piante muoiono, ricordiamoci che quelle piccole possono essere messe nel bidone dell’umido (se ci stanno e, naturalmente, senza il vaso), mentre quelle più grandi vanno portate all’Ecocentro.

 

Crisi come opportunità?

L’unico vantaggio della crisi può essere una maggiore attenzione a quello che compriamo e che poi buttiamo via. Facciamo tesoro di questa consapevolezza, per ora e per il futuro.

Compriamo meglio e buttiamo meno. L’ambiente (e il nostro portafogli) se ne gioveranno!

Tetra Pak: imballaggio più dannoso o più ecologico?

tetrapakUn dubbio che Daniela Manca qualche giorno fa ha pubblicato su Facebook mi ha dato lo spunto per questo post.

Il Tetra Pak è un imballaggio prodotto da un’azienda svedese che ne detiene il marchio. È un “poliaccoppiato”, cioè un materiale fatto a strati, ed è adatto a contenere cibi liquidi perché resistente e leggero. Sono moltissimi i prodotti d’uso quotidiano confezionati in Tetra Pak : latte, sughi e salse, vino, succhi di frutta e altre bevande.

Come tutti gli oggetti che usiamo, in particolar modo gli imballaggi dei prodotti che acquistiamo ogni giorno, anche il Tetra Pak ha un impatto sull’ambiente. Ce l’ha quando viene prodotto – è formato da materiali diversi (plastiche, carta, alluminio) il cui processo lavorativo richiede una notevole quantità di energia – e ce l’ha quando viene smaltito – il processo di separazione è molto complesso ed energivoro, tanto che meno del 20% del Tetra Pak gettato via viene riciclato.

Ha tuttavia il vantaggio della leggerezza: per trasportare un litro di latte contenuto in un imballo Tetra Pak serve meno energia rispetto a un litro di latte in bottiglia di vetro. Il vetro, però, è riciclabile praticamente all’infinito, il Tetra Pak no.

Sono troppi gli elementi che un singolo cittadino dovrebbe conoscere per poter valutare con consapevolezza l’impatto della propria scelta.

Propongo quindi una soluzione più facile: riduciamo in generale il ricorso agli imballaggi. Persino quelli più green, fatti di materiali riciclati e/o riciclabili, costano molto in termini economici ed ecologici, per produrli così come per smaltirli. Scegliamo prodotti con pochi imballaggi, quando è possibile compriamo prodotti “alla spina”, riusando i contenitori più e più volte, ed evitiamo quanto più possibile l’usa-e-getta.

Sono piccoli gesti per il singolo, ma danno un grande contributo all’ambiente.

Ritiro cartoni ingombranti su richiesta

serv_ritiro_cartoni flatLe feste di fine anno sono un periodo di doni e golosità, abbondano quindi scatole, carta da regalo e da pacchi, cartoni di pandori e panettoni, eccetera.

I rifiuti di carta e cartone aumenteranno e per affrontare questo incremento l’Amministrazione comunale e Formula Ambiente hanno deciso di istituire un servizio sperimentale di ritiro dei cartoni ingombranti che non possono essere contenuti nel bidone bianco.

Il servizio sarà attivo dal 22 dicembre al 9 gennaio e prevede che 100 famiglie a settimana possano richiedere il ritiro dei cartoni che avverrà nella mattina del mercoledì.

Per richiedere il servizio, basterà inviare una email (con i dati del titolare dell’utenza, indirizzo completo, il numero del proprio kit e la data per cui viene richiesto il servizio) all’indirizzo ritirocartone@comune.sestu.ca.it e si riceverà, entro un giorno lavorativo, una email che confermerà la data di ritiro o l’avviso che il numero massimo previsto di utenze è stato già raggiunto.

Le famiglie che riceveranno la conferma dovranno mettere il cartone vicino al loro ingresso fra le 21 della sera precedente e le 6 del giorno del ritiro, sistemandolo in modo che non possa essere portato via dal vento. Valgono naturalmente le regole di sempre: il conferimento irregolare – ad esempio la presenza di materiali diversi da carta e cartone – sarà sanzionato.

Questa sperimentazione potrà aiutarci a valutare la possibilità di mantenere il servizio di ritiro su richiesta con modalità permanenti per l’anno prossimo.

Crollo dei rifiuti organici a novembre

Trend_RD_1-11I dati della raccolta dei rifiuti a Sestu nel mese di novembre riportano un dato inatteso e, per molti versi, sorprendente. Un calo del 12% del rifiuti organici (il cosiddetto “umido”) rispetto al mese di ottobre e alla media dell’anno. Quasi 20 tonnellate in meno.

È un dato sorprendente per due motivi: il primo è che non sono stati rilevati aumenti nelle quantità di rifiuti organici abbandonati in giro per il territorio sestese; il secondo è che – benché sia evidente che la crisi porta a una riduzione dei consumi e, di conseguenza, dei rifiuti – il resto dei rifiuti separati si è mantenuto sostanzialmente nella media dei mesi scorsi.

Il dato non è in sé negativo, anzi. Una riduzione dello spreco alimentare, una scelta consapevole negli acquisti e una migliore conservazione dei cibi portano alla diminuzione delle quantità di rifiuti organici che non può che essere auspicabile.

L’unico svantaggio, al momento, è dato dal meccanismo di penalità/premialità che la legge regionale sui rifiuti lega al rapporto secco/umido nella raccolta comunale dei rifiuti. Se scende l’umido e non altrettanto l’indifferenziato, il Comune entra in regime di penalità. Si spera che con la nuova legge regionale sui rifiuti arrivi il superamento di questo meccanismo. I livelli medi di differenziata che la Sardegna ha raggiunto negli ultimi anni, infatti, rendono inutile se non dannoso puntare sul mantenimento principi che di fatto impongono quantità minime di rifiuti. Le direttive europee spingono per la riduzione dei rifiuti e una buona legge dovrebbe premiare chi si adopera per raggiungere quegli scopi.

Trend_RD_%_1-11La percentuale di raccolta differenziata è di nuovo scesa di poco sotto il 65%: una causa è certamente il calo dell’umido organico, a cui si aggiunge un leggero aumento del secco, dovuto delle oltre 10 tonnellate di rifiuti indifferenziati raccolti nelle discariche abusive. È tuttavia importante notare che – al netto delle discariche abusive – le quantità di secco indifferenziato continuano a diminuire. Un ottimo segnale.

Per chi fosse interessato, ecco i dati della RD da gennaio a novembre.

Dati sulla raccolta dei rifiuti a Sestu nel 2014

Dati sulla raccolta dei rifiuti a Sestu nel 2014