Discariche abusive ripulite

Is_coras_01A distanza di poco più di un anno dall’ultima ripulitura, nei giorni scorsi sono state bonificate le discariche abusive della strada di Is Coras. Oltre 10 tonnellate di rifiuti indifferenziati (circa il 5% del secco che in media raccogliamo in un mese) che significano qualche punto percentuale di raccolta differenziata in meno per il mese di novembre.

Fa rabbia constatare che molti dei rifiuti ammucchiati in quelle piazzole potevano essere portati all’Ecocentro: tessili, elettrodomestici, inerti, bottiglie di vetro o plastica, lattine, pneumatici, sfalci e potature, rifiuti organici…
Chi li ha abbandonati per strada non lo sapeva? Non voleva aspettare che l’Ecocentro aprisse e si è semplicemente spostato di pochi metri per non riportarsi i rifiuti a casa? Non era di Sestu? Non gli importava di pesare per migliaia di euro sul bilancio comunale?
Io non ho la risposta, anche se immagino che questi – e altri motivi – possano spingere i cittadini a violare con tanto spregio le norme di civile convivenza (prima che le leggi).
Sento spesso dire che le videocamere in giro per il paese e le campagne sarebbero una soluzione. Quante videocamere servirebbero? Decine, se non centinaia, per un costo davvero significativo, a cui si aggiunge quello del personale che visiona le riprese o le registrazioni. E poi ci sono le leggi sulla Privacy che impongono di avvisare della presenza di videocamere (un invito per i criminali ad andare un po’ più in là, fuori dalla portata dell’obiettivo).
Possibile che non si riesca a essere civili senza la minaccia della sanzione?
Possibile che si debba ricorrere a metodi da Grande Fratello perché si rispettino poche semplici regole?
Possibile che non ci sia un altro modo – meno costoso e meno “invasivo” – per mantenere il nostro territorio in condizioni decorose?

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