A ottobre RD al 67,74%

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È questa la percentuale di raccolta differenziata raggiunta a Sestu nello scorso mese di ottobre.

Un ottimo risultato, specie alla luce della tendenza all’aumento che si può prevedere anche grazie agli ottimi segnali che arrivano dal quartiere di Cortexandra.

Dal 15 ottobre, data di rimozione dei cassonetti, le quantità di rifiuti indifferenziati raccolti a Cortexandra sono drasticamente diminuite: niente più cumuli di spazzatura non separata, ma bidoni – condominiali o familiari – per il conferimento delle diverse frazioni di rifiuti. Non ci sono più conferimenti “esterni” e quelli dei residenti, che ora possono finalmente conferire i loro rifiuti differenziati, sono in linea con le modalità previste dai regolamenti (qualcuno deve ancora adeguarsi, ma le cose vanno ogni giorno un po’ meglio).

La percentuale di differenziata è salita dall’inizio dell’anno di oltre 7 punti percentuali e può crescere ancora. Siamo infatti potenzialmente in grado di superare il 70% di RD e di essere finalmente inclusi fra i comuni sardi virtuosi dal punto di vista ambientale.

Noi cittadini sestesi siamo stati bravi: è grazie all’impegno delle famiglie e degli operatori economici che siamo riusciti a ottenere questo risultato e che potremo ancora migliorarlo.

Ma cosa avremo in cambio? Sicuramente costi di smaltimento più bassi – perché è sul secco indifferenziato che paghiamo il prezzo più alto – e contributi CONAI (quelli che riceviamo per gli imballaggi separati che portiamo a recupero) più alti. Cioè, un bilancio meno pesante da spartirci con la tassa sui rifiuti. La cui diminuzione sarà visibile già dal prossimo anno.

Questi sono i progressi già in atto e altri sono prevedibili per il futuro. Le petizioni per farci tornare indietro non potrebbero ricevere smentita migliore.

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Dati aggregati gennaio-ottobre 2014

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2 pensieri su “A ottobre RD al 67,74%

  1. Niente promesse elettorali assessora, per adesso ci basta il suo impegno. Le solite promesse di diminuire la tassa lasciamole al Sindaco. Ci piacerebbe che pubblicasse il grafico con l’andamento del costo della raccolta differenziata per il Comune e per le famiglie a partire dal Maggio 2005.

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    • Non si tratta di una promessa elettorale, ma di un dato di fatto. La tassa sui rifiuti (posto che il governo centrale non ne cambi le modalità per l’anno prossimo) prevede che i cittadini si dividano il costo totale del servizio di igiene pubblica ambientale secondo criteri fissati dalla legge (per ora, superficie dell’abitazione -o del locale dove si svolge l’attività per le aziende- e numero di componenti familiari). Se il costo totale diminuisce, diminuisce anche la tassa, in particolare nella sua “quota rifiuti”. Tenga inoltre conto del fatto che quest’anno qualche centinaio di famiglie si sono iscritte al registro tributi del comune (finora non l’avevano fatto e hanno dovuto per poter ritirare il kit per la raccolta differenziata) e ciò permetterà un’ulteriore riduzione della tassa, data la platea più ampia delle famiglie fra cui i costi saranno ripartiti.
      Quanto ai dati che chiede, me li faccio dare dall’ufficio e li pubblico quanto prima – anche se un parametro costante per confrontare la tassazione negli anni è difficile reperirlo. Dalla Tarsu alla Tares e poi alla Tari sono cambiate molte cose, e non per scelte del Comune, dunque il raffronto potrebbe non essere preciso.

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