SERR – la scuola primaria controlla lo spreco alimentare

IMG_0381.JPG Quasi 200 alunni delle scuole primarie del I e II circolo parteciperanno all’azione “Diario dello spreco Alimentare” che il Comune di Sestu ha inserito nel suo programma per la Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti.
Si tratta delle classi del tempo pieno che, per una settimana, compileranno il diario segnando tutto il cibo che, non consumato, diviene rifiuto. Indicheranno il tipo di alimento, la quantità che viene gettata via, il motivo per cui non si è mangiato e dove viene buttato, sia per i pasti a scuola, sia per quelli in famiglia. Alla fine della settimana, analizzati i questionari della classe, si terrà un incontro in aula durante il quale si discuterà con i bambini del problema dello spreco di cibo e si daranno loro informazioni visuali sull’impatto quantitativo e qualitativo dello spreco di quella classe in particolare e del nostro Paese in generale.
Sarà anche un’occasione per parlare di comportamenti virtuosi che evitano lo spreco e di impronta ecologica, cioè del peso che ogni persona – col proprio stile di vita – ha sull’ambiente.
Lo spreco alimentare è un problema gravissimo, specialmente nel nostro “primo mondo” che getta via un terzo del cibo che produce. Le cause dello spreco di cibo sono tante, dagli scarti di produzione fino agli errori dei consumatori (acquisti eccessivi, cattiva conservazione, ecc.). Una infografica dell’Agenzia Europea per l’Ambiente mostra chiaramente quali sono le fonti dei rifiuti alimentari nell’UE.
Ogni cittadino, con poca attenzione in più, può dare un contributo importantissimo alla riduzione degli sprechi di cibo. E l’informazione e la sensibilizzazione su questi temi non possono che partire dalla scuola. Gli studenti che mangiano in mensa troppo spesso vedono parte del cibo che viene servito gettato via a fine pasto. Un esempio pessimo per i bambini che non imparano a dare il giusto valore alle risorse o a essere consapevoli dell’impatto che le loro scelte personali hanno sul pianeta.
Il “Diario dello spreco alimentare” è un piccolo passo, ma potenzialmente determinante per creare futuri cittadini consapevoli, rispettosi dell’ambiente e virtuosi nei comportamenti.

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Raccolta differenziata: regole che funzionano non si cambiano

RD01L’Amministrazione comunale di cui faccio parte, benché solo da poco più di un anno e mezzo, è impegnata da anni a migliorare la qualità ambientale del proprio territorio e i cittadini contribuiscono con il loro impegno ai risultati positivi che da mesi stiamo ottenendo. Le percentuali di raccolta differenziata in crescita – al 67,74% a ottobre – ne sono il frutto evidente.

Nonostante ciò, si è chiesto a migliaia di cittadini di firmare una petizione che chiede un ritorno alle condizioni del passato e non, come dovrebbero fare le forze politiche che operano nell’interesse pubblico, un ulteriore miglioramento. Con mezzi demagogici e strumentali hanno usato la disinformazione per carpire la buona fede dei cittadini e chiedere loro una firma. Hanno fatto leva sul malcontento, mentendo su un fantomatico aumento delle tasse, malgrado il nostro Comune abbia l’imposizione fiscale più bassa in Sardegna.

Si pretende di usare quelle firme per spingere l’Amministrazione a tornare sui propri passi, benché nel merito, le richieste dimostrino lo spirito strumentale della petizione stessa.

Si chiedono buste per i rifiuti organici più grandi (il Comune ha segnalato fin da maggio questa problematica alla ditta appaltatrice e le buste della fornitura per il 2015 saranno di dimensioni maggiori), ma si chiede lo stesso per quelle del secco, che superano già i 100 litri di capacità e, se più grandi, potrebbero diventare troppo pesanti e quindi fragili.

Si chiede di rivedere la norma sul conferimento della carta, ma per questioni di decoro, di protezione dei rifiuti dalla pioggia e per garantire un controllo dei conferimenti, i rifiuti devono essere esposti nei contenitori (buste o bidoni) forniti dal Comune di Sestu. L’Ecocentro è aperto 6 giorni su 7 anche per accogliere eventuali conferimenti straordinari. Ai pochissimi cittadini che hanno segnalato problemi oggettivi gli uffici hanno provveduto a dare soluzioni personalizzate.

Anche gli oli alimentari usati possono essere portati all’Ecocentro. La ditta che fino allo scorso mese di agosto ha offerto – senza oneri per il Comune – la raccolta mensile porta a porta ha dovuto interrompere il servizio per problemi organizzativi, ma le quantità raccolte erano comunque troppo basse per consentire margini di profitto. La petizione chiede la raccolta settimanale, ma per far questo il Comune dovrebbe farsi carico dei costi carico pesando sulle spalle dei cittadini e ciò è impensabile.

La sostituzione dei bidoni rubati – un fenomeno preoccupante benché marginale – a spese del Comune è stata ritenuta inopportuna dall’Amministrazione, dal momento che ciò potrebbe incentivare chi, per evitare di pagare le tasse sui rifiuti, si appropria dei contenitori altrui.

Quanto al commisurare le forniture di buste al numero degli componenti il nucleo familiare, già da quest’anno sono state fornite gratuitamente buste aggiuntive alle famiglie da 6 membri in su o con problemi particolari. Inoltre è stato attivato il servizio aggiuntivo di raccolta di pannolini, pannoloni, traverse e similari che, oltre alla raccolta giornaliera da lunedì a sabato include anche la fornitura di ulteriori buste per il secco indifferenziato.

Una petizione che alimenta l’insoddisfazione e crea disinformazione è quanto di più lontano ci sia da un’azione politica seria e responsabile. Che un partito politico adotti strumenti per far sentire la propria opposizione è non solo legittimo ma anche necessario. Spingere i cittadini a chiedere misure peggiorative mentendo sui dati e fatti concreti, è inaccettabile e dannoso.

Discariche abusive ripulite

Is_coras_01A distanza di poco più di un anno dall’ultima ripulitura, nei giorni scorsi sono state bonificate le discariche abusive della strada di Is Coras. Oltre 10 tonnellate di rifiuti indifferenziati (circa il 5% del secco che in media raccogliamo in un mese) che significano qualche punto percentuale di raccolta differenziata in meno per il mese di novembre.

Fa rabbia constatare che molti dei rifiuti ammucchiati in quelle piazzole potevano essere portati all’Ecocentro: tessili, elettrodomestici, inerti, bottiglie di vetro o plastica, lattine, pneumatici, sfalci e potature, rifiuti organici…
Chi li ha abbandonati per strada non lo sapeva? Non voleva aspettare che l’Ecocentro aprisse e si è semplicemente spostato di pochi metri per non riportarsi i rifiuti a casa? Non era di Sestu? Non gli importava di pesare per migliaia di euro sul bilancio comunale?
Io non ho la risposta, anche se immagino che questi – e altri motivi – possano spingere i cittadini a violare con tanto spregio le norme di civile convivenza (prima che le leggi).
Sento spesso dire che le videocamere in giro per il paese e le campagne sarebbero una soluzione. Quante videocamere servirebbero? Decine, se non centinaia, per un costo davvero significativo, a cui si aggiunge quello del personale che visiona le riprese o le registrazioni. E poi ci sono le leggi sulla Privacy che impongono di avvisare della presenza di videocamere (un invito per i criminali ad andare un po’ più in là, fuori dalla portata dell’obiettivo).
Possibile che non si riesca a essere civili senza la minaccia della sanzione?
Possibile che si debba ricorrere a metodi da Grande Fratello perché si rispettino poche semplici regole?
Possibile che non ci sia un altro modo – meno costoso e meno “invasivo” – per mantenere il nostro territorio in condizioni decorose?

Ecocentro: stop temporaneo a plastica dura e legno

EcocentroA partire da oggi l’Ecocentro non può accettare rifiuti di plastica dura (CER 200139) e materiali legnosi (CER 200138) perché il TecnoCASIC sta effettuando delle manutenzioni straordinarie al trituratore. Queste operazioni dureranno due settimane e dunque, fino al momento in cui al Comune di Sestu verrà data la possibilità di vuotare i cassoni, i conferimenti di questi materiali all’Ecocentro non saranno possibili.

Per quanto riguarda i materassi (CER 200111), anch’essi fra i rifiuti che il TecnoCASIC non sta accettando, al momento ci sono ancora margini per i conferimenti all’Ecocentro, ma è possibile che il cassone si riempia prima che le attività del TecnoCASIC riprendano con regolarità.

Anche il servizio di ritiro degli ingombranti a domicilio è sospeso per gli oggetti di plastica dura, legno e per i materassi, mentre continuerà regolarmente per gli altri materiali.

Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti a Sestu

SERR_logo_ITIl Comune di Sestu ha aderito anche quest’anno alla Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti.  Il tema principale del 2014 è la riduzione dello spreco alimentare, problema serissimo in Europa dato che in media ogni cittadino europeo getta via 180 kg di cibo all’anno.

Fra le iniziative di quest’anno (a ognuna delle quali dedicherò un post man mano che verranno validate dall’UE) c’è il laboratorio di cucina con gli avanzi “Avanzi mai in avanzo! che si terrà nel Teatro Faccin (Via Roma, 16) il 28 novembre prossimo a partire dalle 16:30.

Si tratta di un corso dedicato alle ricette per riutilizzare gli avanzi dei pasti precedenti. Due cuochi insegneranno a preparare piatti deliziosi e invitanti con gli avanzi che i partecipanti porteranno da casa. Chi vorrà partecipare proponendo le proprie ricette sarà il benvenuto.

Oltre alle ricette, verranno anche dati consigli utili su come riutilizzare altri tipi di avanzi non presenti durante il workshop nonché informazioni sullo spreco alimentare e su come prevenirlo durante la spesa, la conservazione e la preparazione dei cibi. Al termine del workshop, si terrà una cena sociale in cui i partecipanti gusteranno i piatti preparati.

Per questioni di spazio e di organizzazione, il numero dei partecipanti sarà limitato. È possibile iscriversi al laboratorio inviando una email con il proprio nome e cognome all’indirizzo ass.ambiente@comune.sestu.ca.it, indicando anche se si intende presentare qualche ricetta propria.

A ottobre RD al 67,74%

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È questa la percentuale di raccolta differenziata raggiunta a Sestu nello scorso mese di ottobre.

Un ottimo risultato, specie alla luce della tendenza all’aumento che si può prevedere anche grazie agli ottimi segnali che arrivano dal quartiere di Cortexandra.

Dal 15 ottobre, data di rimozione dei cassonetti, le quantità di rifiuti indifferenziati raccolti a Cortexandra sono drasticamente diminuite: niente più cumuli di spazzatura non separata, ma bidoni – condominiali o familiari – per il conferimento delle diverse frazioni di rifiuti. Non ci sono più conferimenti “esterni” e quelli dei residenti, che ora possono finalmente conferire i loro rifiuti differenziati, sono in linea con le modalità previste dai regolamenti (qualcuno deve ancora adeguarsi, ma le cose vanno ogni giorno un po’ meglio).

La percentuale di differenziata è salita dall’inizio dell’anno di oltre 7 punti percentuali e può crescere ancora. Siamo infatti potenzialmente in grado di superare il 70% di RD e di essere finalmente inclusi fra i comuni sardi virtuosi dal punto di vista ambientale.

Noi cittadini sestesi siamo stati bravi: è grazie all’impegno delle famiglie e degli operatori economici che siamo riusciti a ottenere questo risultato e che potremo ancora migliorarlo.

Ma cosa avremo in cambio? Sicuramente costi di smaltimento più bassi – perché è sul secco indifferenziato che paghiamo il prezzo più alto – e contributi CONAI (quelli che riceviamo per gli imballaggi separati che portiamo a recupero) più alti. Cioè, un bilancio meno pesante da spartirci con la tassa sui rifiuti. La cui diminuzione sarà visibile già dal prossimo anno.

Questi sono i progressi già in atto e altri sono prevedibili per il futuro. Le petizioni per farci tornare indietro non potrebbero ricevere smentita migliore.

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Dati aggregati gennaio-ottobre 2014