Quali rifiuti conferire?

Il Regolamento Comunale di Igiene Urbana e Ambientale ha adottato le classificazioni riportate ai commi 2, 3 e 4, ai sensi dell’art. 184 del D.Lgs. n. 152/2006.
Sono dunque rifiuti urbani (raccolti attraverso il sistema porta-a-porta):

  • I rifiuti domestici, anche ingombranti, provenienti da locali e aree domestiche formati da:
    • frazione organica: materiale organico putrescibile ad alto tasso di umidità proveniente dalla raccolta differenziata dei rifiuti urbani e costituito da residui alimentari o scarti di cucina;
    • frazione verde: esclusivamente scarti della manutenzione del verde privato e pubblico, comprendente sfalci e potature; 
    • frazioni secche recuperabili: materiali recuperabili come, ad esempio, vetro, metalli ferrosi e non ferrosi, plastica, carta, cartone, anche mescolati tra loro, ma selezionabili con procedimenti manuali o meccanici;
    • rifiuto secco non recuperabile: rifiuto urbano misto residuo dopo aver attivato la raccolta differenziata; 
    • rifiuti particolari: pile, farmaci, contenitori marchiati “T” e/o “F”, batterie per auto, altri prodotti classificati come pericolosi secondo l’elenco CER 2002;
    • ingombranti: rifiuti eterogenei di grandi dimensioni per i quali non è individuabile un materiale prevalente e che non rientrano in altre categorie;
    • Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (R.A.E.E.): ad esempio frigoriferi, surgelatori e congelatori, televisori, computer, lavatrici e lavastoviglie, condizionatori d’aria, ecc.
  • I rifiuti assimilati provenienti da locali e aree adibiti a usi diversi da quelli di civile abitazione, non pericolosi e assimilati ai rifiuti urbani per qualità e quantità;
  • I rifiuti dallo spazzamento delle strade;
  • I rifiuti esterni, di qualunque natura o provenienza, giacenti sulle strade e aree pubbliche o sulle strade e aree private comunque soggette a uso pubblico e sulle rive dei corsi d’acqua;
  • I rifiuti vegetali provenienti da aree verdi pubbliche, quali giardini, parchi e aree cimiteriali;
  • I rifiuti cimiteriali provenienti da esumazioni ed estumulazioni.

Sono invece rifiuti speciali (non oggetto della raccolta porta-a-porta):

  • I rifiuti da attività agricole e agro-industriali;
  • I rifiuti derivanti da attività di demolizione, costruzione, nonché i rifiuti che derivano dalle attività di scavo;
  • I rifiuti da lavorazioni industriali;
  • I rifiuti da lavorazioni artigianali;
  • I rifiuti da attività commerciali;
  • I rifiuti da attività di servizio;
  • I rifiuti derivanti da attività di recupero e smaltimento di rifiuti, i fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento fumi;
  • I rifiuti derivanti da attività sanitarie;
  • I macchinari e le apparecchiature deteriorati e obsoleti;
  • I veicoli a motore, rimorchi e simili fuori uso, e loro parti.
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