Pesatura dei rifiuti

operatoreRDNel volantino distribuito in questi giorni e nel calendario della raccolta differenziata per il 2014 si fa riferimento al futuro sistema di pesatura dei rifiuti che servirà ad arrivare alla tariffazione puntuale. Si tratta di un sistema che permette di commisurare la quota parte della tassa sui rifiuti relativa alla raccolta e allo smaltimento sulla base della effettiva produzione di ogni famiglia.

Molti cittadini si fanno delle domande sul come e sul quando. Proviamo a dare qualche informazione in più.

I kit RD in consegna comprendono 4 contenitori dotati di tag a radiofrequenza: al momento della raccolta il lettore in dotazione all’operatore leggerà il tag e la bilancia del camion peserà il rifiuto caricato associandolo all’utenza e registrandone i dati. Al momento non è possibile pesare le frazioni imbustate (secco e plastica), ma ciò sarà possibile a partire dalla fornitura del 2015.

Nei prossimi mesi il sistema verrà sperimentato in alcuni quartieri per tarare al meglio il servizio così che tutto sia pronto l’anno prossimo quando saremo in grado di pesare i rifiuto secco indifferenziato. Sarà quella frazione, infatti, che servirà per commisurare parte della tassa ai rifiuti prodotti e, così, incentivare la riduzione del rifiuto secco (che si può ottenere sia separando meglio i rifiuti, sia scegliendo prodotti con pochi imballaggi, abbandonando i prodotti usa e getta e favorendo il riuso degli oggetti) come è previsto dalle direttive europee in tema di rifiuti.

È tuttavia importante sapere che la tassa sui rifiuti si compone di due parti: una detta “fissa” che comprende tutti i costi generali dell’igiene pubblica (spazzamento stradale, personale comunale che lavora alla gestione del servizio, vigilanza ambientale, ecc.) che vengono divisi fra tutti i cittadini sulla base dei parametri fissati dalla legge, attualmente le dimensioni dell’abitazione; e una parte “variabile”, dipendente dalla quantità di rifiuti prodotti, che è composta dai costi di raccolta e smaltimento che dal 2013 vengono suddivisi in base al numero dei componenti del nucleo familiare. Solo su questa seconda parte sarà possibile “personalizzare” la tassa sui rifiuti, ma dato il peso che quelle voci di costo hanno sulla spesa per l’igiene pubblica del Comune, un comportamento virtuoso avrà comunque degli effetti significativi sulla riduzione della tassa per tutti i cittadini più attenti.

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6 pensieri su “Pesatura dei rifiuti

  1. Era proprio la spiegazione che avrei voluto leggere anche nel depliant distribuito ai cittadini sestesi.
    La ringrazio per le precisazioni e per aver chiarito quello che in prima lettura appariva come un paradosso: incentivare la produzione di indifferenziato (non pesato e quindi non soggetto a tassazione in base al peso) a discapito dei rifiuti riciclabili (pesati e tassati) che invece di rappresentare un costo dovrebbero essere concepiti come una risorsa.

    La sua spiegazione cancella questo paradosso e chiarisce puntualmente come, giustamente, si comporrà la tassazione (una quota legata all’effettiva quantità di rifiuti conferiti, più alcuni parametri oggettivi e legati all’immobile e alla composizione del nucleo familiare).

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    • Le informazioni che avremmo voluto inserire nel volantino erano davvero tante, ma lo spazio esiguo ci ha costretto ad alcune scelte. L’anticipazione delle informazioni sulla pesatura dei rifiuti erano necessarie per spiegare perché si fosse scelto un sistema di consegna così rigido: i motivi dell’assegnazione di kit personali dovevano essere chiari da subito.
      L’idea di questo blog nasce proprio dall’impossibilità di entrare nel dettaglio di ogni elemento riguardante il contratto di igiene pubblica: non si possono stampare troppi volantini (vuoi per l’impatto ambientale di operazioni così massicce, vuoi, ahimè, per i notevoli costi) e il sito istituzionale ha tante e tali informazioni da trasmettere che inevitabilmente la visibilità è data a pochi o per poco tempo.
      Quanto al merito della pesatura, ridurre la quantità totale dei rifiuti è l’obiettivo. Naturalmente è necessario mediare fra l’incentivo alla riduzione dato dalla diminuzione della tassa e le eventuali tentazioni di abbandono dei rifiuti per abbattere i propri tributi. Non è facile, ma lavoriamo per raggiungere questo scopo.

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  2. Quando non sarai più assessore chi fornirà le informazioni? Sarebbe il caso che fossero informazioni istituzionali all’interno del sito, che anche quello rappresenta un costo e funziona decisamente male. Senza contare le difficoltà che hanno incontrato i ragazzi con la consegna dei kit di cui parli. Nel sito era indicato un orario, sul posto trovavi chiuso. Perchè? Ai ragazzi non venivano pagati gli straordinari? Per fortuna il sito è stato aggiornato. Apprezzo comunque il tuo impegno, ma fra un anno, servirà che quello che fai tu debba continuare e non può essere ne un’iniziativa personale, ne un messaggio nebuloso, ne un servizio fornito in maniera disastrosa.

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    • Caro Fabio,
      Chiedi chi continuerà a informare i cittadini dopo che il mio mandato di assessora sarà finito: mi auguro sia il nuovo assessore. Perché se è vero che la comunicazione delle notizie riguardanti i servizi comunali non può essere lasciata all’iniziativa personale, credo anche che sia importante moltiplicare i canali attraverso i quali le notizie possono arrivare ai cittadini. Se questo blog serve a raggiungere anche una sola persona in più, posso considerarlo utile.
      Entrando nel merito della consegna dei kit: l’ufficio è stato trovato chiuso in orari di apertura previsti? Quando è successo? Gli operatori si trattengono oltre l’orario previsto, sia la mattina sia il pomeriggio, ogni volta che ci sono persone in fila. Lo straordinario non è obbligatorio, come sai, né possiamo pretendere che si facciano carico di un numero di ore di lavoro che superi quello previsto dalle leggi. Dopo tutto non ci aspettiamo che l’impiegato delle poste o della banca resti a lavorare fuori orario perché noi arriviamo troppo tardi.
      Sono previste 8 settimane di consegne, 6 giorni su 7; oltre la data ultima di consegna in via Donizetti, il kit potrà comunque essere ritirato all’Ecocentro. Se sorgessero problemi non previsti, siamo pronti a modificare modalità o tempistiche in modo da non lasciare nessuno sprovvisto del kit. Consegnare quasi 8.500 kit è un lavoro lungo che comporta sicuramente delle criticità: cerchiamo di risolverle nel migliore dei modi, ma accettiamo volentieri suggerimenti o segnalazioni.

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  3. Bene ora sarebbe il momento di dotare le scuole di appositi contenitori per differenziare, se pensiamo che ad oggi in ogni aula c’è un solo classico cestino e tutto il resto lasciato alla buona volontà delle docenti più sensibili che però hanno le loro difficoltà nel vuotarli
    Insomma è impensabile che la scuola sia stata tagliata fuori dalla raccolta differenziata , come dire si predica bene ma si razzola molto molto male

    Aspettiamo fiduciosi

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    • A breve le aule di tutte le scuole di Sestu saranno dotate di cestini per la raccolta differenziata con i colori corrispondenti a quelli del nuovo kit. Così gli alunni non riceveranno messaggi contraddittori sulle modalità con cui si gettano via i rifiuti e perché ciò sia di supporto agli insegnanti che so mettere molto impegno nel trasmettere a bambini e ragazzi le importanti nozioni di educazione ambientale.

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